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Multimedia Edizioni

L'uccello che pulisce il mondo

L'uccello che pulisce il mondo

Victor

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Semplicità e saggezza sono due delle più straordinarie caratteristiche di questa raccolta del popolo Maya Jakaltek raccontate con poetica chiarezza dall’autore Victor Montejo, un maya che ha imparato queste storie dagli anziani del suo villaggio in Guatemala. L’uccello che pulisce il mondo è senza dubbio la migliore e più autentica raccolta di racconti popolari che io abbia mai incontrato nella tradizione nativa centroamericana. Alcune storie sono divertenti, altre di tono serio, ma tutte sono estremamente leggibili ed invitano alla lettura collettiva più che a quella individuale.Nessuna biblioteca con interesse per il folclore, i racconti nativi americani, o la cultura centroamericana, potrà fare a meno di questo volume veramente significativo.


Joseph Bruchac

 

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L'UCCELLO CHE PULISCE IL MONDO


I nostri antenati Maya parlavano di un grande diluvio che coprì e distrusse il mondo intero. Dicevano che le acque continuarono a salire fino a ricoprire le più alte montagne e colline, uccidendo qualsiasi cosa vivesse sulla terra. Solo una casa restò in piedi sulle acque. In quella casa entrarono e si nascosero tutte le specie animali.
Le acque coprirono la terra per un lungo tempo. Poi, molto lentamente, cominciarono a defluire, finché le acque turbolente rivelarono la terra nella sua nuova libertà. Quando la casa era ancora circondata dall'acqua, gli animali mandarono fuori Ho ch'ok, l'uccello tromba, a scrutare l'orizzonte. Poiché l'acqua era ancora alta, l'uccello tromba ritornò velocemente indietro, la sua missione era completata. Dopo un po' di tempo mandarono Usmiq, la poiana, a controllare di quanto le acque fossero calate. Il messaggero, descrivendo grandi cerchi nell'aria, lasciò la casa. Poco dopo volò verso una delle colline da poco emerse dall'acqua e atterrò con una grande fame.
Trovò una gran quantità di animali morti e carogne. Dimenticata la sua missione, cominciò a divorare pezzi di carne fino a soddisfare il suo appetito.
Quando tornò per fare il suo rapporto, gli altri animali non volevano farlo entrare a causa del suo puzzo insopportabile. E per essere punito per la sua disobbedienza, Usmiq fu condannato a mangiare solo animali morti e a ripulire il mondo dal fetore e dal marciume.
Da quel momento in poi la poiana è stata definita L'Uccello che pulisce il mondo perché suo compito è raccogliere nel becco tutto ciò che potrebbe contaminare la terra. Usmiq, la poiana, dovette accontentarsi del suo destino e andò via volando sempre in circolo nell'aria o sedendo sui picchi alla ricerca di scarti da mangiare.

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