Multimedia Edizioni
Tebrae
Tebrae
Haidara Ismaël Diadié
Collana: Poesia come pane
Pagine: 384
Traduzione: Rossella Nicolò e Giancarlo Cavallo
Cura: Rossella Nicolò e Giancarlo Cavallo
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Ismaël Diadié Haïdara, (o Ismaël Qûti) è l’ultimo discendente di Alí ben Ziyad Al-Quti, cittadino di Toledo espulso dalla città nel 1468 e emigrato a Timbuctù. Scrittore, storico, filosofo maliano poliglotta, ha raggiunto altissimi livelli poetici con i suoi versi. Nella tradizione più antica una tebría è un’unità poetica composta da una struttura breve (uno o due versi), un genere minore della letteratura del Sahara meridionale, di solito praticato dalle donne del deserto per esprimere il loro sguardo sull’amore. Ismaël ha ripreso e arricchito questo genere poetico, rinnovandolo. Ha fondato una biblioteca che conserva antichi manoscritti (Fondo Kati, 12.714 manoscritti di eredità andalusa). Vive in esilio in Spagna dopo la ribellione tuareg del 2012 e la conquista di Timbuctù da parte dei jihadisti. Haidara, poeta che ha vissuto l'esilio e la guerra, utilizza la poesia come strumento per lottare per la libertà e la speranza. I suoi reading sono potenti testimonianze di come l'arte e la cultura possano sostenere lo spirito umano in tempi difficili.
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